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La moglie petulante – Ivan Ferrara

Mrc Narrativa illustrata

La moglie petulante è una rivisitazione in chiave ironica e contemporanea di un’antica fiaba della tradizione giapponese. La sua reinterpretazione è stata pensata utilizzando un approccio grafico pulito, a tinte piatte, con un occhio strizzato a Est attraverso una scelta di colori fatta a partire dalle tavole dei grandi maestri dell’arte orientale. Tramite una veste editoriale più aperta e dinamica rispetto al libro classico, la carta piegata a leporello vuole essere un’eco lontana che richiama gli origami e che permette alla storia di fluire come un unico soffio narrativo. 

L’esigenza di raccontare il Giappone a modo mio è qualcosa che mi porto dentro da un po’.

Amo profondamente questa terra che per secoli ha affascinato artisti e letterati, e il mio è un amore che si è nutrito per anni della sconfinata produzione culturale del Sol Levante. Sono figlio di una generazione che è cresciuta con Dragon Ball e Sailor Moon, ho divorato manga, collezionato stampe, ho visto film e letto libri che mi portassero ogni volta a sognare certe atmosfere orientali che hanno contribuito a formare il mio immaginario di illustratore. Ma non è sempre stato facile dare un’impronta personale a tutto il materiale giapponese giunto senza troppi filtri di qualità in Italia. Dopo un iniziale entusiasmo, in cui bulimicamente facevo scorpacciate di cultura orientale, ho vissuto un periodo di ripensamento critico, in cui ho sentito la necessità di frapporre una distanza tra me e quell’immagine del Giappone, sempre uguale a se stesso, che era stata importata in Italia. Da qualche anno, invece, cioè da quando il fumetto si è ritagliato uno spazio sempre più grande nelle librerie, la quantità e la qualità delle opere provenienti da ogni parte del mondo è aumentata a dismisura e naturalmente questo ha fatto sì che ne beneficiasse anche una diffusione più ricca e consapevole della produzione giapponese. Questa maggiore possibilità di selezione mi ha permesso di scoprire un lato del Giappone a me fino ad allora ignoto: il Gekiga (劇画), letteralmente “immagini drammatiche”. Un genere fatto di storie del dopoguerra, spesso brevi, in cui la sofferenza fa sempre da protagonista. Neorealismo a fumetti, insomma. Yoshihiro Tatsumi e i fratelli Tsuge mi hanno preso per mano e mi hanno accompagnato in un viaggio alla scoperta di un altro Giappone, più profondo e complesso di quello iconico e di facciata.

E questo mio viaggio prosegue tutt’ora con la scoperta di autori del passato e contemporanei, quali Shigeru Mizuki, Kazuo Kamimura, Junji Ito, Inio Asano, Taiyo Matsumoto, e tanti, tanti altri, che mi lasciano tracce dentro.

Il libro che avete tra le mani è, quindi, la naturale conseguenza di questo amore ritrovato, un omaggio al Giappone che mi porto nel cuore. Un libro che è un’ironica fusione tra le

stampe giapponesi classiche, che ho rivisitato in chiave grafica, e un genere a me caro, quello delle favole e delle storie popolari. La moglie petulante è, infatti, una storia senza tempo che ancora oggi… risuona.

Mi auguro che troviate tutto questo amore tra le mie pagine, un amore con i suoi andirivieni, un amore complicato e intenso, un amore che sa andare oltre le difficoltà e le differenze.

Insomma, un amore vero.

Ivan Ferrara

Spirito Italiano, tecnica orientale

Wakon Yosai, letteralmente “spirito Giapponese e scienza occidentale”, è stato il concetto alla base del Meiji isshin, un processo di rinnovamento e modernizzazione che il Giappone avviò a partire dal 1868. Nei decenni successivi il governo del paese ha adottato tecniche e innovazioni importate dall’Occidente, arrivando perfino a riformare il sistema giuridico e scolastico sulla base dei modelli tedeschi e americani. Il pittore espressionista Antonio Fontanesi venne invitato a insegnare i fondamenti della pittura a olio ai giovani artisti giapponesi presso il Kobū bijutsu gakkō, la scuola tecnica d’arte istituita dal governo giapponese.

Sono passati quasi centocinquanta anni e nel campo dell’illustrazione e del fumetto occidentale si sta verificando una curiosa tendenza che ricorda proprio quell’antico motto giapponese. Sono infatti sempre più numerosi gli autori e gli artisti del nostro paese che adottano consapevolmente tecniche e strumenti mutuati dalla storia dell’arte giapponese e del manga: da Hokusai a Tezuka, da Hiroshige a Tatsumi, la lezione dei maestri orientali della narrazione per immagini ha una nutrita schiera di proseliti.

Il volume che avete in mano ne è un raffinato esempio: La moglie petulante di Ivan Ferrara è un appassionato messaggio d’amore ai signori dell’Ukiyo-e e ai grandi maestri tipografi orientali.

L’orihon è un particolare metodo di rilegatura ideato in Cina, ma sviluppato nella sua forma definitiva in Giappone: consiste nel piegare e avvolgere dei fogli stampati su un solo lato per creare una fisarmonica alle cui estremità vengono applicate copertine, fronte e retro. Ivan personalizza e rinnova tecniche e stili dei grandi della storia dell’arte giapponese per illustrare un racconto popolare tramandato principalmente in Giappone e in Corea, e che propone un messaggio universale di rispetto e di comprensione reciproca. Una storia all’apparenza piccola,

semplice come tutte le favole e le fiabe che anche in Italia si sono tramandate nei secoli. 

Il rispetto e l’amore per la cultura di un paese così lontano rendono La moglie petulante un vero e proprio gioiello, un ponte a cavallo tra due popoli distanti solo in apparenza. Ivan si distingue grazie a uno stile elegante, che trascende i confini dello spazio e del tempo; il suo lavoro brilla per la cura maniacale con cui segue ogni aspetto del progetto, dal singolo tratto fino alla rilegatura del prodotto finito. La sua opera incarna quei principi alla base del nobile mestiere dell’artista.

Vincenzo Filosa